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Sai riconoscere il vero biologico?

5 consigli per scegliere gli alimenti migliori per vivere sano.

È ormai appurato che basare la propria alimentazione su prodotti biologici sia una scelta che porta a molti vantaggi, sia per la salute di chi ne fa uso, sia per l’ambiente in generale. Purtroppo però sempre più aziende usano nella loro comunicazione termini come “bio”, “biologico”, “naturale” e “organico”, creando non poca confusione e alimentando un approccio superficiale che quella che è diventata più una moda che una vera scelta di stile di vita.

Di conseguenza, la prima precisazione da fare è di terminologica: negli stati dell’Unione Europea gli alimenti possono riportare il logo “biologico” UE solo se tutti gli attori coinvolti nella produzione e distribuzione dei prodotti (Agricoltori, trasformatori, distributori, dettaglianti e importatori) rispettano norme europee rigorose. Il processo di certificazione è molto rigido e deve essere costantemente rinnovato: gli operatori inviano una notifica all’autorità preposta ai controlli biologici nel proprio Stato membro fornendo una descrizione della propria attività e di conseguenza ricevono i controlli dagli enti autorizzati. Se il risultato è positivo, ricevono un certificato e possono commercializzare i prodotti come biologici, ma devono essere controllati almeno una volta all’anno per assicurare il rispetto delle norme del settore.

Le principali regole includono:

• Il non utilizzo di pesticidi o fertilizzanti sintetici nel processo produttivo: sono accettati solo pochi pesticidi naturali;
• Gli allevatori non possono utilizzare mangimi che contengono sostanze che aumentano artificialmente la crescita degli animali;
• Il bestiame deve essere natio e cresciuto in strutture biologiche, avere a disposizione abbastanza Spazio e il numero degli animali deve essere limitato;
 Sono vietati tutti gli organismi OGM;
• Almeno il 95% degli ingredienti utilizzati deve essere a sua volta conforme agli standard biologici.

Il secondo passo per una maggiore consapevolezza è capire perché scegliere il biologico. Grazie ai diversi metodi di coltivazione rispetto agli omologhi industriali gli alimenti biologici sono più saporiti e più nutritivi: frutta e verdura biologiche risultano contenere più polifenoli e importanti sostanze minerali rispetto a quelle della grande produzione. I polifenoli sono preziosi per la salute, perché hanno proprietà antiossidanti, anticancerogene e antinfiammatorie, soprattutto nella buccia che non viene trattata chimicamente. 

Ugualmente vale per carne, uova, pollame e animali in genere: per essere considerati biologici non devono essere stati somministrati antibiotici o ormoni della crescita, così come interventi di biotecnologia o irradiazione ionica. L’agricoltura biologica - così come l’allevamento– garantisce inoltre la salvaguardia delle varietà locali, e l’assenza di pesticidi e metalli pesanti comporta un minore consumo d’acqua, d’energia fossile e riduzione di gas serra.

Se si sceglie quindi di acquistare biologico, ecco alcune regole semplici - ma efficaci - per riconoscere e scegliere i veri ingredienti biologici nei prodotti.

È tutto nell'etichetta
I dati e le informazioni indicate sull’etichetta garantiscono che il prodotto sia di produzione biologica: per legge, infatti, il termine “biologico” è posto nella denominazione del prodotto solo se il 95% degli ingredienti contenuti in esso è veramente biologico. In alcuni casi è possibile anche trovare nome e indicazioni di tutta la filiera che ha portato il prodotto che state comprando dalla sua coltivazione fino alle vostre mani.

Scegliere per vicinanzaCompiere acquisti a “Chilometro 0” sicuramente aiuta ad aderire in maniera più coerente alla filosofia del biologico e a non cascare in eventuali tranelli di comunicazione. Scegliere quindi ingredienti prodotti vicino al luogo di consumo - quando disponibili - è un’ottima strategia. Permette di conoscere il produttore, di scoprire come si prende cura dei suoi prodotti e, con la filiera corta che elimina alcuni passaggi di confezionamento e trasporto, ci si prende cura personalmente dell’ambiente.

Senza additivi
Di base, il prodotto biologico non dovrebbe averne, ma a volte il loro uso è previsto comunque. Un esempio su tutti è il vino biologico per il quale è a descrizione del produttore l’uso o meno dei solfiti. In generale però è sempre meglio scegliere prodotti che non vedono l’uso di additivi, perché così si sarà sicuri che sono realmente biologici.

Cercali al supermercato Grazie all’aumento dell’interesse per il biologico da parte di una grande fetta di consumatori, è aumentata anche la facilità nel reperirlo. Non più botteghe nascoste nei meandri delle città, ma ora finalmente anche la grande distribuzione ha creato diverse linee di prodotti biologici: per cui, anche in questo caso, scegliere prodotti locali o da piccole aziende entrate nel grande circuito vi permetterà di scegliere con sicurezza e tranquillità.

Conservali al meglio e consumali subito La preparazione in cucina deve infine rispettare e anzi aumentare ancora di più tutte le proprietà positive dei prodotti biologici. Che sia frutta o verdura, carne o uova è importante che nel momento in cui entrano nelle cucine e si accendono i fornelli non venga persa tutta la loro efficacia. Utilizzare frigoriferi di alta qualità, come la serie Vertigo di KitchenAid,  che mantengono stabili umidità e temperatura è uno dei passaggi chiave per conservare meglio e più a lungo gli alimenti.

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